Nome: carladidi casalinga in pensione per scelta, una pigra sempre in movimento. Amo le persone semplici e sincere. Anche i difetti a volte sono virtĂą....di cognome faccio Gemignani
poco? riempite voi le caselle vuote!
IMMAGINI E SLIDE SONO PERSONALI E NON RIPRODUCIBILI - PENA DENUNCIA PENALE
ORE 1,10 DEL 27 MAGGIO 1993
VIA DEI GEORGOFILI
FIRENZE
pensiero in disegno
di Nadia Nencioni
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...la colpa è una bella donna ma nessuno la vuole... recita così un vecchio saggio adagio.....intanto chi muore giace e chi vive NON si da pace. Avevo una abitudine certosina, ritagliano o annotavo notizie o frasi che mi colpivano. Materiale sparso tra portafogli, cassetti scrivania. La vergognosa cronaca di questi giorni mi faceva tornare alla mente un foglietto di agendina, strappato e conservato in un vecchio borsello. E' qui davanti a me, riporta l'ultimo pensiero di una Bambina di 9 anni, cercando sul web le immagini ho trovato anche il disegno, non serve esser psicopedagogisti per leggervi : SERENITA'....le parole un'inconscio TESTAMENTO:
IL TRAMONTO
Il pomeriggio se ne va.
Il tramonto si avvicina, un momento stupendo.
Il sole sta andando via (a letto )
è già sera tutto è finito
NADIA NENCIONI
A volte mi pervade il dubbio di esser nata troppo tardi o chissà se troppo presto. La mia mente non potè, può e potrà mai accettare tanta crudeltà gratuita...
Con Nadia morirono i suoi giovani Genitori e una Sorellina di pochi giorni. Una quinta vittima uno studente delle mie parti.
svogliata sogno di sdraiarmi nel mio letto.....ma lui è lontano
sono scesa in cantina e mi ha colto il panico...un disordine inaudito, oddio non che sia mai stata un salottino ma manco un casino...non sto a dire chi ha "colmato" il "vaso", se scende mio marito gli prende un colpo! L'intenzione era quella di iniziare a spostare le cose di Natale...ho rinunciato devo farmene una ragione e riprovare domattina. E' un periodo di "stracca" non mi va bene nulla mi da noia tutto e tutti, sto meglio da sola. Spero di venir "rapita" da un rinnovo passionale...altrimenti la rituale e gioiosa incombenza per i preparativi ne soffrirà ed io sarò sempre più scontenta, svogliata...attendo altri aggettivi.....
Quanto ci verrà a costare? Con l'applicazione del nuovo decreto sulla liberalizzazione dei servizi pubblici, pare che i rincari non saranno inferiori del 30% Un affare per "pochi" un salasso per moltissimi, non a caso nell'immediatezza del voto favorevolei titoli della Società Acque Potabili, quotata in Piazza Affari, sono balzati in avanti guadagnando oltre il 50%, anche a fronte di un fisiologico calo nei giorni successivi resterà sempre un'ottimo affare Non mi torna proprio nulla di questa politica sciagurata. In Italia mancano piani di gestione dei bilancio idrografico, le autorità di distretto idem, la vigilanza sul rilascio e per i rinnovi delle concessioni per il prelievo delle acque è un forfait....gli impianti spesso sono colabrodi e scartano più di quello che distribuiscono. Le Amministrazioni Locali o le Partecipate non sono, da anni, più in grado di gestire ciò che loro stessi hanno contribuito a guastare. Possibile che i fondi di ammortamento si siano "autodisciolti"? Chi, privato, si "sobbarcherà" questo faraonico fardello non lo farà gratis, pagheremo fino all'ultima goccia ciò che è nostro.
Personalmente mi sta molto a cuore la qualità dell'acqua che berremo. In Italia già ora il consumo di acqua imbottigliata raggiunge una percentuale altissima, dicono sfiori il 90%, eppure l'acqua del rubinetto è buona o buonissima in quasi tutto il Paese, più o meno ricca di sali mineralie non ha bisogno di impianti di depurazione(casalinghi). Le aziende che imbottigliano le acque di fatto, il più delle volte, lo fanno depraudando le fonti naturali...sottraendo ai cittadini il proprio bene.
privatizzazioni del cavolo
( Avrei voluto postare La ballata della moda di Tenco...simpatica e molto esaustiva)
poi ha prevalso il Petrarca...e il volto e la voce di questo stupendo giovane uomo
Crepuscolo marino,
in mezzo
alla mia vita,
le onde come uve,
la solitudine del cielo,
mi colmi
e mi trabocchi,
tutto il mare,
tutto il cielo,
movimento
e spazio,
i battaglioni bianchi
della schiuma,
la terra color arancia,
la cintura
incendiata
dal sole in agonia,
tanti
doni e doni,
uccelli
che vanno verso i loro sogni,
e il mare, il mare,
aroma sospeso,
coro di sale sonoro,
e nel frattempo,
noi,
gli omini,
vicino all'acqua,
che lottiamo
e speriamo
vicino al mare,
speriamo.
Le onde dicono alla costa salda:
"Tutto sarà compiuto".
(protestare fa sempre bene se fatto con onestà e non per moda)
aderisco e condivido così come sono oggi
Vite Spezzate
La violenza sessuale colpisce milioni di persone nel mondo, spezzando la vita di donne, uomini e bambini.
Cure mediche tempestive nell'arco delle 72 ore sono vitali per limitare le gravissime conseguenze dello stupro.
In molti luoghi, le vittime di violenza sessuale non hanno un posto dove andare. Persino quando le cure sono disponibili, lo stigma e la paura fermano molte donne dal cercare aiuto.
Avevo già annunciato, commentando in un post di Diane, l'acquisto di questo libro. Un libro presentato durante la trasmissione "Storie" a cura di Corrado Augias. L'Autore, lo storico Sergio Luzzatto lo seguo da alcuni anni, mi piacciono sia lo stile che la coerenza interpretativa degli avvenimenti. La Rivoluzione Francese, dopo l'Illuminismo rappresentano la "parte" formativa del mio Credo. Frequentavo le elementari, la maestra fece una domanda:
- Chi di voi ricorda come si chiamava il francese sanguinario di cui vi ho parlato alcune settimane fa?-
Scattai in piedi senza manco alzare la mano:
- ROBESPIERRE -
Stupore da parte dell'insegnante per l'impeto che la mia risposta suscitava...di cui io stessa ne rimasi sorpresa. Ricordavo bene quella introduzione storica esposta in classe. Quell'aggettivo "sanguinario" mi stava "stretto" non mi piaceva, la storia mi sembrava bella...Nessuno fino ad allora me ne aveva parlato, nemmeno il Babbo, mio Grande Maestro di leggende e storie passate....a volte però... Buon Sangue non mente.
Andando a casa, durante il pranzo, chiesi al Babbo se conosceva quella storia....come no! Da allora la Rivoluzione Francese entrò nelle mie conoscenze.
Tornando al libro alla precisa e puntuale introduzione televisiva di Augias alle risposte chiare ed esaustive di Luzzatto, ho appreso fatti sconosciuti. Del fratello di Robespierre, Augustin, conoscevo soltanto il tragico ghigliottinamento subito accanto a Maximilien.
Compero spesso in una libreria del centro storico, aperta da un paio di anni, mi ci trovo molto bene. Non acquisto nei supermercati tanto meno via email. Mi piace il confronto diretto con il libraio, vendere libri è un'arte non può ridursi soltanto ad un fatto commerciale. Bè alla libreria Colibrì non manca quel tocco che fa la differenza.
Bonbon Robespierre arriverà venerdì, Augias dice che si legge bene e mi fido.
(se interessa qui c'è qualcosa di recensivo)
Per tutti noi, dire "Robespierre" equivale a dire Maximilien Robespierre, e significa Rivoluzione francese, giacobinismo, Terrore, ghigliottina. Robespierre è il personaggio più studiato dell'intera epoca rivoluzionaria, e non senza ragioni. La sua biografia contiene un po' tutto della Rivoluzione francese, le virtù e gli eccessi, le meraviglie e le miserie, i valori e i disvalori. Ma dire "Robespierre" vuoi anche dire il fratello minore della famiglia, Augustin. Per gli amici: Bonbon. Un personaggio di cui non si trova traccia nella maggior parte dei libri di storia della Rivoluzione, se non là dove si parla del 28 luglio 1794: il giorno del Termidoro in cui entrambi i fratelli Robespierre vennero condannati a morte. Eppure, Augustin ebbe lui stesso un ruolo significativo nella Rivoluzione. Fu a sua volta un uomo di legge, un militante giacobino in provincia, un deputato della Montagna. E fu a sua volta un terrorista. Ma lo fu in maniera diversa da Maximilien. Non fu un terrorista di scrivania, un burocrate della ghigliottina. Augustin fu un terrorista di terreno: dal profondo nord al profondo sud, percorse in lungo e in largo la Francia della Rivoluzione. E a forza di guardare in faccia il Terrore comprese che soltanto arrestando la metastasi della violenza si poteva preservare qualcosa delle conquiste rivoluzionarie, liberté, égalité, fraternité. Soltanto terminando la Rivoluzione si poteva salvarla.
Dedicata ad Alessio, Marino, Giù….. gli Amici di Blog più giovani
e agli altri che passano di qui
Il Post precedente mi ha regalato un commento speciale quello di Iracondia, alias Marino..
“Io adoro i tuoi post socio-politici, perché cogli sempre quel particolare, quella citazione, quella prima di copertina che è capace di riassumere a pieno un concetto:)”.
Questa frase non la riporto per vanità, chi mi conosce bene sa quanto sia intellettualmente distante dal fare o ricevere adulazioni e consensi che possano appagare quella caratteristica dell’aspetto umano. In questo blog si possono incontrare tante vicende passate o recenti della mia vita, qualche civetteria, curiosità varie e via discorrendo. Esso, almeno nell’intento, è rivolto principalmente ai giovani. Spesso propongo questioni legate al nostro “passato” storico, politico e sociale a come si siano sviluppati o involuti i diritti Costituzionali. Grazie ai commenti si possono sviluppare ed arricchire gli argomenti. Sono perfettamente conscia di farlo uscendo dagli “schemi”perché mi ritengo una donna libera, così come liberi sono coloro che leggono. Condividendo o meno qualche domanda se la porranno e questo è quello che conta. La tecnologia avanza, tra qualche anno forse questi nostri blog non saranno più leggibili, o forse si.
L’apprezzamento di Voi Amici mi ripaga di tante offese, derisioni, calunnie e quant’altro ricevute in quasi tre anni e ne sono ben felice. BESOS…..
La foto l’ho regalata ad Alessio un paio di giorni fa per il suo Blog